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  • FARIOphoto by Nicola Cerza 180gradi

Nel territorio di Provaglio D’Iseo sono stati rinvenuti vinaccioli risalenti all’epoca delle palafitte: ciò dimostra che la vite era presente nella zona già nella preistoria. Per le epoche successive esistono le testimonianze di autori classici latini e documenti del IX, X e XI secolo relativi ai monasteri della zona ad attestare l’importanza della viticoltura nell’economia medievale nella Franciacorta.

Questo stesso toponimo deriva da “Franzacurta” che compare in un’ordinanza riportata negli “Statuti di Brescia” del 1277 e che a sua volta deriva dalla dicitura latina “francae curtae” cioè “corti” (nel senso di corti monastiche) “franche” (esenti dai tributi vescovili).

Agli inizi del 1400 si verifica nella zona uno sviluppo dell’attività agricola e la concentrazione della viticoltura nella fascia collinare suburbana. L’attuale delimitazione del territorio (disciplinare del 2011), era già stata prescritta in un atto del Doge di Venezia Francesco Foscari del 1429, quando la zona era sotto il dominio della Serenissima.

Nel 1570 il medico bresciano Gerolamo Conforti (una sorta di “ante litteram” dell’abate francese Dom Perignon) scrive il “Libellus de vino mordaci”, una delle prime pubblicazioni sulla fermentazione in bottiglia per la preparazione dei vini spumanti.

Risale al 1852 il trattato sui vini di Gabriele Rosa che dei vini Franciacorta scrive come essi siano “eccellentissimi, racenti e garbi”

Nel 1961 vengono elaborate le prime 3.000 bottiglie di spumante Franciacorta, con la tecnica del metodo classico, che hanno le caratteristiche volute da Ziliani, l’enologo di Berlucchi. Lo battezza “Pinot di Franciacorta” ed è la prima volta che il nome geografico della zona appare sull’etichetta di un vino. La base era costituita da pinot bianco allora molto diffuso nella zona per la produzione di vini bianchi fermi di consumo corrente.

Dire Franciacorta equivale a dire spumante prodotto con Metodo Classico utilizzando CHARDONNAY, PINOT NERO e PINOT BIANCO. Quest’ultimo sostituisce il Pinot Meunier della Champagne.